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10 Il dolce serale

Quando Luca mi passa davanti, fischietta un motivetto allegro, che io ho imparato a fischiare a orari disparati. Purtroppo non so la seconda parte, ma tanto non la conosce nemmeno Luca.

Gioia invece, spesso si ferma davanti al mio trespolo e dice:

“Pronti? Via!” e inizia a cantarmi una canzone dello zecchino dopo, di cui io ho imparato solo la parte finale.

In una di queste serate canterine, si è accorta che Red è diventato più triste del solito. Ha sempre partecipato poco ai nostri giochi, ma ultimamente non ha più voglia di fare niente. Passa gran parte del tempo a mangiare e se non mangia guarda e quando smette di guardare è perchè ha ripreso a mangiare.

“Ti toglierò il dolce” mormorò Gioia dandogli una carezza.

Red arruffò le piume e fece un fischietto.

Quello che Gioia chiamava “Il dolce” era qualche grammo di pastone all’uovo (quello che solitamente si usa per l’imbecco).

Prima che andassimo a dormire nella nostra gabbia, coperti da una eccentrica copertina rossa, Gioia scaldava l’acqua e impastava la polvere gialla. Con la siringa in mano incominciava a urlare “Arriva il dolce, arriva il dolce”. Non che ne avessimo bisogno, ma quella manifestazione di affetto mi eccitava, e spalancavo il becco per ricevere la mia porzione.

Come il solito, REd reclamava più di una dose, e nonostante le minacce di Gioia, alla fine si riempiva il gozzo.

Red era sempre stato così… un pappamolle, uno accomodante… un cenerino che non si era mai scomposto, mai giocato, introverso…

Io ero solare, briccona e facevo tante marachelle…

Per ben due volte ho mangiato i tasti del cellulare della mia padrona, riducendoli a piccoli granelli di plastica e fui soddisfatta quando Luca rimproverò Gioia… “E’ colpa tua. Hai lasciato in giro il cellulare, tua e non di Chiara!”.

Fui lusingata da questa prova d’amore e così, ora tento sempre di togliere quei tastini argentei dal cellulare di Gioia… Tanto… non sarà mai colpa mia….

Ormai stò diventando grande, ho 8 mesi e mi sembra che le cose vadino bene. Sono padrona di tutta la casa e nessun angolo è per me vietato. Pensate che quando voglio uscire nella voliera esterna, non devo far altro che scendere dal mio trespolo, percorrere la cucina, entrare in salotto, raggiungere la lavanderia e ucire.

TRooooooooooopppo bello!

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Un Commento a “10 Il dolce serale”

  1. giuliana Scrive:

    ciao loreto ho visto i video siete bellissimi, specialmente tu, con quei puffetti sulle guance
    che sembrano pitturati, quante coccole ti fa gioia ,siete veramente amati,
    anche alla mia lulù piacciono le coccole, sai? mentre stò digitando
    lei mi è accanto perché vuole che mi dedico un po anche a lei,
    invio una carezza virtuale a te e i tuoi amici, e non mangiare tanti dolci.
    ciao Giuliana

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